Seleziona una pagina

domani

Masterplan

terminata la fase di rilievo e analisi delle peculiarità tecnico/culturali del sito si è passati alla fase progettuale tramite la stesura di un masterplan come promo strumento propositivo. questo è uno strumento di programmazione strategica che attua i programmi di sviluppo territoriale e precede la pianificazione territoriale e urbanistica, assumendo la dimensione temporale delle azioni necessarie al suo interno, finalizzata a definire una visione del futuro di un territorio. il masterplan che si propone mira soprattutto alla valorizzazione e al mantenimento delle strutture principali dell’area, come la sala tracciati e le gru girevoli, segno della grandezza e dell’operosità dei cantieri tosi. a questo si aggiunge la volontà di preservare tutto l’ambiente naturale con la creazione di grandi parchi urbani. centralità di tutto il masterplan è quello della creazione di un polo sul mare e del mare con l’obiettivo di rilanciare la città verso nuovi traguardi culturali e economici. il polo deve essere attrattivo e funzionale per la città di taranto, per poter far questo l’impegno è quello di collegarlo con tutti i sistemi infrastrutturali presenti, dalla nuova stazione nasisi, alla tangenziale e anche via mare con la creazione di un porto per l’attracco di piccole imbarcazioni, con il fine di non intaccare l’habitat marino presente davanti i cantieri tosi. varie sono le nuove strutture e funzioni all’interno del polo, dal museo del mare alla fiera nautica, dal polo della ricerca all’impianto sportivo con lo stadio del nuoto.

 

taranto AQUATICS CENTER & MEDITERRANEAN FOOD HALL

 

il taranto aquatics center sorge nell’area che durante l’attività dei cantieri tosi era destinata alle officine navali. il progetto prevede la costruzione di uno stadio del nuoto con una capienza di circa 3000 posti, adatto ad ospitare la xx edizione dei giochi del mediterraneo del 2025. l’intera struttura sportiva è scavata all’interno di un podio verde, che ospiterà spazi pubblici e servizi destinati alla comunità cittadina e agli atleti, come piscine di riscaldamento, palestre e zone di sosta. la vecchia rampa di assemblaggio verrà sfruttata per la creazione di un percorso acquatico sopraelevato atto ad ospitare competizioni di rafting e kayak. il progetto inoltre prevede la creazione del mediterranean food hall, una sala costruita recuperando uno degli ambienti delle vecchie officine, adatta ad ospitare eventi e fiere legate al cibo mediterraneo e alle eccellenze enogastronomiche tarantine.

GRUPPO SITO WEB

museo del mare

il tams – taranto museum of the sea ha la finalità di riqualificare dal punto di vista architettonico e sociale l’edificio, definito come sala tracciati all’interno degli ex cantieri tosi, patrimonio pubblico finora inutilizzato, e di restituirlo alla città con un’identità e una nuova funzione pubblica di partecipazione e condivisione degli spazi. il progetto ha lo scopo e l’obiettivo di realizzare un museo del mare con la peculiarità di organizzare diversi livelli di complessità e interazione funzionale. l’idea progettuale vuole valorizzare la struttura esistente con una nuova e moderna copertura che si innesta nell’edificio come una grande onda. al suo interno sono previsti un grande auditorium e spazi espositivi sul tema del mare di taranto. questi si sviluppano su più livelli e su tutta la lunghezza dell’edificio con un dinamismo architettonico e strutturale che rievoca l’arte costruttiva della carpenteria metallica dei sommergibili e degli scafi delle grandi navi pensate e progettate proprio in questo luogo.

 

GRUPPO MASTERPLAN

centro ricerca di medicina del lavoro e residenze

l’edificio sorge su un lotto rettangolare seguendone la morfologia e affacciandosi sul primo seno del mar piccolo di taranto. esso si compone di tre elementi architettonici principali : il recinto, la torre e la corte interna.
il primo assume la funzione di centro medico e di ricerca, la seconda è una struttura residenziale che si compone di alloggi e appartamenti , la terza assume la funzione di spazio pubblico. la struttura è fortemente caratterizzata dalla presenza della grande copertura che plasma in maniera plastica gli edifici sottostanti : essa scandisce le variazioni altimetriche increspandosi come un grande foglio di carta e definendo una serie di cuspidi che vanno da un’altezza di 6 metri fino ad arrivare ai 100 metri della torre residenziale. i prospetti riprendono le forme tipiche dei capannoni industriali creando delle geometrie semplici ove la copertura mostra, con un segno forte e visibile l’andamento degli edifici, i passaggi e gli accessi. la scelta dei materiali vuole accentuare la differenza tra la copertura, rivestita di un materiale tradizionale e massiccio quale la pietra, e le facciate degli edifici sottostanti composte da una struttura in pannelli di vetro e acciaio.

fiera del mare

il progetto fiera del mare prevede la costruzione di una galleria centrale, la quale contiene diversi padiglioni regolari in vetro e acciaio, percorsi pedonali e servizi. l’interno si sviluppa su più livelli: il piano terra è libero da ogni tipo di sostegno per agevolare il percorso espositivo, invece il primo ed il secondo piano sono sospesi ed agganciati da sottili pilastri in acciaio.
l’ultimo livello è caratterizzato da aree verdi laterali il cui asse centrale conduce ad una scalinata, caratterizzata da una scatola di vetro che funge da serra. i padiglioni interni espongono nuove tecnologie, tecniche di navigazione, componenti funzionali ed elettronici per nuove imbarcazioni. la galleria, lunga 400 metri e larga 40, presenta una copertura avente un modulo triangolare che alterna acciaio e vetro; in prossimità dei percorsi principali il modulo si interrompe per creare aperture verso l’esterno. essa è di raccordo tra il verde progettato nell’aria antistante la costa e tra gli undici padiglioni, realizzati con l’incastro di pannelli lignei, integrati nell’area boschiva. all’interno contengono servizi quali sale conferenze, punti ristoro e zone espositive. per agevolare le operazioni di carico e scarico merci, il progetto prevede il riutilizzo dell’edificio esistente ex magazzino, recuperandone la funzione precedente.

GRUPPO PLASTICO
ARCHITETTONICO

 

le gru, i moli e il mare

il progetto di riqualificazione del waterfront, prevede la realizzazione di una serie di piazze sull’acqua messe in comunicazione mediante l’individuazione di spazi verdi e zone d’ombra. i moli, indiscusse direttrici dell’area, caratterizzano il profilo della costa e assumono le funzioni di aree relax ad andamento lineare e di zona portuale destinata all’attracco di piccole e medie imbarcazioni. la darsena, invece, si fa scenografia per l’inserimento di un’architettura monolitica che, rompendo la superficie dell’acqua e scendendo al di sotto del livello del mare, costituisce un affaccio diretto su di un panorama di flora e fauna marina opportunamente incrementato. un ruolo essenziale è svolto, infine, dalle grandi gru navali presenti in sito, per le quali è stato previsto un processo di recupero e di totale rifunzionalizzazione. una di queste, infatti, è stata attrezzata a parco acquatico tramite l’introduzione di trampolini e scivoli su diversa quota e di una piscina in vetro sospesa e collocata a circa 40 metri di altezza. un’altra, invece, racchiude in sé l’emblema del genius loci in quanto raffigura la natura che si riappropria del sito tramite la creazione di un vero e proprio bosco verticale. le tre gru con braccio pieghevole, trattate in egual maniera e collegate mediante una funivia panoramica, sostengono, infine, una struttura geodetica di forma sferica, realizzata in acciaio e vetro, che ospita al suo interno un osservatorio.

GRUPPO MODELLO 3D DIGITALE

 

 

PARCHEGGI verdi ed edificio ricettivo-formativo

nell’area antistante i cantieri tosi, il progetto prevede la ricucitura del parco del fiume galeso con il parco della rimembranza attraverso la piantumazione di specie autoctone e la progettazione di un parcheggio verde a raso, dotato di spazi per la sosta di auto elettriche e motocicli, isolato dal boulevard ciclo-pedonale per mezzo di un edificio. quest’ultimo si presenta come una grande copertura lignea lamellare rivestita da pannelli in policarbonato, con una serie di piccoli padiglioni che ospitano diverse funzioni. oltre al parcheggio a raso si prevedono due livelli interrati destinati ad accogliere altri posti auto e la stazione del tram che connette l’ingresso dell’area degli ex cantieri tosi con la vicina stazione nasisi.

GRUPPO ANALISI
TERRITORIALE

 

 

NUOVA STAZIONE NASISI

il progetto della futura struttura, in linea con i piani dettati dal pums, agevolerà gli interscambi ferro – gomma della di taranto e collegherà la città al polo multifunzionale dei cantieri tosi.
la forma dell’edificio segue due direttrici principali, ossia l’attuale linea ferroviaria preesistente e il vecchio binario che collegava la vecchia stazione con i cantieri; particolare caratteristica di questa stazione è il tetto calpestabile che, sfruttando un’elevazione di 25 metri, permetterà una visuale pregevole verso il mar piccolo e la città, nonché dell’area naturale circostante.
la nuova stazione sarà dotata di una nuova linea interregionale ad alta velocità e consentirà, oltre che a decongestionare il traffico del centro cittadino, di rendere più efficiente il collegamento con il quartiere paolo vi e con il vicino aeroporto di grottaglie; riutilizzando inoltre il vecchio binario che collegava nasisi ai cantieri tosi, sarà possibile accedere a questi ultimi attraverso una tratta a basso impatto ambientale.
non mancheranno inoltre servizi di trasporto ecosostenibili che permettano di raggiungere la nuova stazione e altresì le aree naturali circostanti.

GRUPPO INFRASTRUTTURE

 

 

SPAZI GREEN-TOSI

Architectural Design Laboratory IV - Prof. Arch. G. Fallacara